07

ago

2019

Le ore più belle

Evento
Nome Valore
Data 07 agosto 2019
Ora 20:30
Organizza Centropolis
Al Centro Sud, in Via Umberto I, proiezione del film di Anne-Clémence de Grolée, Gandolfo Schimmenti, Donatella Pucci.

Il Museo Civico e il Centropolis hanno il piacere di presentare la proiezione del film “Le ore più belle”, presso la ex Chiesa del Crocifisso, in Via Umberto I a Castelbuono.  Un film di Anne-Clémence de Grolée, Gandolfo Schimmenti, Donatella Pucci incentrato su un affascinante pupo automa che innesca un viaggio nella memoria di un’antica famiglia di Petralia Sottana. Il film vede la partecipazione di Renata Pucci, figura di spicco delle Madonie ed è stato girato tra le tenute di Collesano, Castellana Sicula, Palermo. Segue dibattito con la partecipazione degli autori e di Renata Pucci, Laura Barreca, Concetta Fiasconaro e un rinfresco offerto dall’Azienda PLANETA. Il progetto fa parte di un tour itinerante durante l’estate 2019 che collega vari Comuni delle Madonie, sostenitori dell’iniziativa: Polizzi Generosa, Castelbuono, Petralia Sottana, e altre date in corso di definizione: Cefalù e Castellana Sicula. Ogni tappa del tour prevede una serata/evento con proiezione pubblica del film, in presenza degli autori e delle protagoniste.

Un automa, con le sembianze di clown ammaestratore di rane, ci guida dentro i meandri della memoria di una antica famiglia delle Madonie, nell’entroterra siciliano. Due donne, nipote e zia, dalle forti e distinte personalità, intrecciano frammenti d’infanzia e riflessioni sulla fuga del tempo, facendo risuonare echi di giorni ormai lontani. Riaffiorano in modo erratico figure quasi dimenticate, affetti cruciali, case amate e perse, mentre il tempo sembra sospendere il suo volo, lasciandoci trasognati... Il Pupo incantatore ricongiunge, infine, un figlio, precocemente scomparso, e una madre, chiusa nel suo dolore, che qui ritrova la parola. Una riflessione intimista sulla memoria e la persistenza degli affetti, tra due giardini lussureggianti, seguendo il volo capriccioso delle libellule sopra la gebbia e il gorgoglio ininterrotto della sorgente.

Le ore più belle è un progetto nato nelle Madonie, nel cuore dell’estate 2017, in auto-produzione, da un sodalizio creativo originale tra Anne-Clémence de Grolée e Gandolfo Schimmenti, Donatella Pucci, tutti legati a questo territorio. Il 9 dicembre 2018 si è svolta la presentazione in anteprima a Palermo, presso il Cinema Rouge et Noir,a cura di Gabriella D’Agostino (Università di Palermo), in presenza degli autori e delle protagoniste, davanti ad un numerosissimo pubblico. Il documentario è incentrato su un affascinante pupo automa che innesca un viaggio nella memoria di un’antica famiglia di Petralia Sottana. Il film vede la partecipazione di Renata Pucci, figura di spicco delle Madonie nonché autrice di libri pubblicati da Sellerio, e Donatella Pucci (Azienda agrituristica Guarnera), che ci affidano, attraverso racconti inediti e improvvise reminiscenze, una riflessione sulla fuga del tempo. Il film è stato girato tra le tenute di Collesano, Castellana sicula e Palermo e i paesaggi incontaminati delle Madonie fanno da cornice poetica ai nostri incontri.  Infine la colonna sonora del film è arricchita dalla voce di Irene Ientile, cantante e studiosa delle tradizioni popolari siciliane che interpreta a cappella antiche ninnenanne. 

Trailer su youtube: https://youtu.be/NdnY2NvWghU

Biografia registi

Anne-Cleìmence de Grole

Nata a Parigi nel 1963, Anne-Clémence de Grolée realizza, dopo la laurea presso l’Ecole Régionale des Beaux-Arts di Nantes (F), il suo sogno di vivere in Italia.  Una prima borsa del Ministère de la Culture le permette di sviluppare un progetto a Bologna, al termine del quale viene invitata, nel 1996, dal Centre Culturel Français di Palermo come Artista in residenza presso la Fiumara d’Arte (ME). Decide poi di stabilirsi a Palermo dove la sua ricerca, incentrata su problematiche legate al corpo e all’identità femminile (installazioni in situ, opere grafiche, libri d’artista) si allarga negli anni a varie questioni irrisolte del Meridione: degrado ambientale e abusivismo edile, gestione dell’immigrazione e disgregazione della memoria collettiva. Proprio il tema della memoria, personale e familiare, si è affermato nei progetti più recenti: “Cortile/ curtigghiu”, installazione in situ dal taglio antropologico per Farm Cultural Park (Favara) ed altre opere dedicate alla trasmissione per via femminile, durante la residenza presso La Non-Maison (Aix-en-Provence).

 «Da artista francese che opera in Sicilia, vivo in una situazione ambivalente di ospite ed osservatore, ossia partecipe ed insieme testimone di una cultura familiare eppure a me estranea come quella siciliana. In quest’ossimoro risiede proprio il lieve distacco che rende possibile il dialogo tra questa e la mia cultura d’origine”. Nel 2017 una mostra antologica presso la Galleria d’arte moderna di Palermo, Une île à soi – Anne-Clémence de Grolée: vent'anni di ricerca in Sicilia, a cura di Giulia Ingarao, evidenzia un'appartenenza ormai mista ai due luoghi che è diventata identitaria nelle sue opere.

Gandolfo Schimmenti

Ritratto, Paesaggio, Arte, Spettacolo: questi i generi che più attraggono e condensano l’attività di Gandolfo Schimmenti, fotografo e regista. Originario di Polizzi Generosa dov’è nato nel 1985, ha alle spalle una passione per la fotografia iniziata da bambino sulle orme del padre, dove il gioco con il congegno fotografico si trasforma lentamente in espressione visiva. Promotore di iniziative artistiche e fotografiche, ha realizzato workshop sul processo della camera oscura. Sue immagini sono state pubblicate su volumi nazionali come: “Claustrum significa Paradiso” Opera del Duomo di Cefalù, “I miti dei luoghi e delle narrazioni” per la Fondazione G.A. Borgese.

Assistente alla fotografia nel progetto del “Corpus Italicum degli Amboni” per la CEI Conferenza Episcopale Italiana, e nel set cinematografico di Mattew Rolston sulle Catacombe dei Cappuccini di Palermo. Collabora con: teatri, scuole di musica e orchestre da camera. È impegnato nella regia di teaser promozionali, videoclip musicali, cortometraggi su tematiche sociali e documentari.

Il Museo Civico ringrazia i propri partner per il sostegno alle attività culturali: Azienda Fiasconaro, Fecarotta Antichità, The Hotel Sphere, Palermo, Villa Catalfamo, Cefalù, Hotel Paradiso delle Madonie



Orario estivo (in vigore dal 1 aprile al 30 settembre) dal lunedì a domenica: 09.30 – 13.00 / 15.00 – 18.30 Biglietto: intero € 5,00; ridotto € 3,00 (adulti oltre i 65 anni e ragazzi dagli 8 ai 18 anni, scolaresche e gruppi superiori a 12 persone, soci Touring club, altre convenzioni); ridotto € 2.00 residenti e nati a Castelbuono, altre convenzioni; gratuito per bambini fino a 7 anni d’età, portatori di handicap con accompagnatore, docenti e guide turistiche che accompagnano gruppi, studenti delle Facoltà di Arte e Architettura, membri ICOM, giornalisti accreditati.

Museo Civico di Castelbuono
Castello dei Ventimiglia, Piazza Castello
90013 Castelbuono (PA)
T. +39 0921671211 | T. e F. +39 0921677126
info@museocivico.eu
www.museocivico.eu

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