21 settembre 2018

Giardino e orto della Casina Castelli

Restituire alla collettività il valore di un autore straordinario ed i luoghi da lui amati, adesso di proprietà di tutti. A questo mira la petizione che lanciamo al mondo, non solo ai castelbuonesi, agli emigrati, o agli amanti della letteratura.

Promuovere e recuperare

Diffondere l’opera straordinaria di Antonio Castelli, scrittore castelbuonese stimato da tanti intellettuali, e valorizzare i beni materiali ed immateriali del suo patrimonio, da qualche anno generosamente donati al comune dalla moglie - Liana Di Pace - mediante laboratori che promuovano le potenzialità estetiche e produttive della campagna e dell’orto. 

Sono queste le principali finalità che hanno portato alla nascita dell’Associazione culturale Castelli Di Pace. Un appello già raccolto da tanti, che si è presto tradotto in impegno e disponibilità a lavorare per promuovere un autore che merita di appartenere al grande pubblico, valorizzando al contempo la preziosa casina, il giardino e l’orto circostante, da rimettere in coltura. 

Ed è questo l'obiettivo di questa prima raccolta fondi: ottenere le somme necessarie alla sistemazione del giardino e dell’orto, per creare i presupposti ad una cooperativa agricola di autofinanziarsi con i prodotti della terra. 

Per effettuare una donazione cliccare qui

Volontariamente, due giovani architetti hanno sviluppato il progetto per un pieno recupero e rifunzionalizzazione, è stato già completato l’inventario dei beni ed è in programma quest’anno un fitto calendario di rassegne dedicate allo scrittore, in occasione dei trent’anni dalla scomparsa. 

 

Il valore del dono

Restituire alla collettività il valore di un autore straordinario ed i luoghi da lui amati, adesso di proprietà di tutti. A questo mira la petizione che lanciamo al mondo, non solo ai castelbuonesi, agli emigrati, o agli amanti della letteratura.

Un piccolo dono, il vostro, che verrà contraccambiato da libri, magliette, audiolibri, stampe e da prodotti biologici dell’orto che nasceranno proprio grazie al recupero degli spazi verdi intorno alla casa. Ma, soprattutto, un piccolo gesto che contribuirà a promuovere uno scrittore siciliano di rara qualità, tanto schivo e sensibile quanto dirompente con la sua arte. 

 

Ma chi era Antonio Castelli?

Antonio Castelli fu un autore apprezzato da intellettuali e critici, e soprattutto da scrittori come Flaiano, Consolo, Sciascia e Perriera.

Nacque a Castelbuono, in provincia di Palermo, nel 1923. 

Vi consigliamo di approfondire la sua biografia, anche attraverso i rimandi e i link che vi suggeriamo, e soprattutto l’esigua ma preziosa produzione letteraria. Ne apprezzerete l’inconsueta acutezza nella scrittura, l’ironia fine, elegante, tagliente, e talvolta sofferta. Nei suoi lavori ricorre l’allarme per la perdita della civiltà contadina, la condanna dell’uniformazione dei costumi prodotta dalla civiltà industriale, l’omologazione linguistica e la resistenza da parte della lingua letteraria, sempre più minacciata dall’insignificanza e dal banale.

Nel 1985 Sellerio pubblica Passi a piedi passi a memoria, che è un florilegio dei primi due libri; nel febbraio del 1986 Castelli riceve la cittadinanza onoraria di Cefalù, sua seconda “culla”. 

Castelli muore tragicamente nel 1988 a Palermo, città nella quale risiedeva da molti anni. 

La pubblicazione postuma di una nuova edizione di “Ombelichi tenui e altre prose” - tra cui parti del discorso contadino con illustrazioni di Bruno Caruso nel 1998 - e soprattutto dell’Opera omnia a cura di Giuseppe Saja, nel 2008, ha consentito di far conoscere e apprezzare anche molti testi inediti e dispersi; ma tanto resta ancora da fare.

torna all'inizio del contenuto