Il tuo Garante

La sua esperienza si focalizza nel settore del diritto del lavoro, del diritto amministrativo, del diritto scolastico e del diritto dei disabili. La competenza acquisita, per oltre un decennio, attraverso la stretta collaborazione con lo studio del Prof. Avvocato Giovanni Pitruzzella, Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Palermo, si pone come ulteriore garanzia e conferma della professionalità, serietà ed impegno dimostrato nell’esame dei casi giuridici sottoposti. L’avvocato Angela Maria Fasano, titolare dell’omonimo studio, si laurea nel 2003 presso l’Università degli Studi di Palermo con il massimo dei voti e consegue l’abilitazione professionale presso la Corte di Appello di Palermo nel mese di luglio 2006. Iscritta all’Albo degli Avvocati di Palermo dal 2006, svolge la propria attività intendendo la professione forense come un servizio in favore delle persone, senza distinzione alcuna. Dal 2013 è iscritta nell’elenco degli avvocati per il gratuito patrocinio a spese dello Stato presso il Tribunale di Palermo, al fine di garantire un supporto legale anche a coloro che non sono in grado di sostenere da soli le spese connesse ad una causa.

E’ socio fondatore di una ONLUS che promuove a livello territoriale progetti per l’inserimento lavorativo delle persone disabili.

E’ specializzata in azioni collettive comunitarie dinanzi la Corte di Giustizia per la corretta applicazione della normativa Europea in tema di disabilità.

COSA PUÒ FARE PER TE IL TUO GARANTE

  1. Vigila sull'applicazione delle leggi a favore delle persone con disabilità;
  2. raccoglie le segnalazioni presentate dagli interessati o dalle associazioni che li rappresentano e, dopo verifica, assume tutte le misure giudiziarie ed extragiudiziarie necessarie ad assicurare la corretta applicazione della normativa in materia di disabilità;
  3. assume ogni iniziativa volta ad assicurare che alle persone di cui all'articolo 1, comma 2, siano erogate le prestazioni inerenti al diritto alla salute, al miglioramento della qualità della vita, all'istruzione e alla formazione professionale e ogni altra prestazione finalizzata al recupero, alla integrazione scolastica e sociale e all'inserimento nel mondo del lavoro garantite dalle vigenti leggi.
  4. avvia le forme di sostegno e di tutoraggio, soprattutto attraverso una triplice tipologia di convenzioni da stipulare tra l'ufficio provinciale del collocamento e i datori di lavoro pubblici e privati, convenzioni che rappresentano lo strumento fondamentale per un collocamento mirato alla valorizzazione della professionalità della persona con disabilità;
  5. interviene nei confronti delle strutture e degli enti regionali e provinciali in caso di accertate omissioni o inosservanze rispetto a proprie competenze, che compromettano l'erogazione delle prestazioni di cui al comma 1, lettera c). Qualora dette omissioni o inosservanze perdurino, propone agli organi regionali e provinciali titolari della vigilanza su tali strutture ed enti le opportune iniziative, provvedendo direttamente, in caso di perdurante inerzia, ad assumere poteri sostitutivi e ad irrogare sanzioni secondo quanto previsto all'articolo 12;
  6. denuncia i fatti configurabili come reati perseguibili d'ufficio, dei quali viene a conoscenza nell'esercizio o a causa delle funzioni;
  7. segnala agli organi regionali e provinciali eventuali fattori di rischio o di danno per le persone di cui all'articolo 1, comma 2, dei quali venga a conoscenza in qualsiasi forma, su indicazione del soggetti interessati, di associazioni, di organizzazioni non governative che svolgano una attività inerente a quanto segnalato;
  8. propone agli organi regionali e provinciali gli interventi amministrativi e legislativi da intraprendere per contribuire ad assicurare il pieno rispetto del diritti delle persone di cui all'articolo 1, comma 2, e, su richiesta degli stessi organi, esprime pareri su atti amministrativi e legislativi che possano riguardare anche dette persone;
  9. svolge altresì la funzione di controllo o assistenza in materia di disabilità prevista da leggi di ratifica di accordi o convenzioni internazionali o da regolamenti comunitari.
  10. Vigila sulla corretta utilizzazione di fondi destinati alla disabilità. In particolare verifica che, qualora interventi previsti dalla legge non venissero attuati a causa dell'inadeguatezza delle risorse, tali risorse non siano state stornate. Nel caso in cui le risorse siano effettivamente insufficienti comunica al Governo una lista di priorità da finanziare adeguatamente.
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