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complesso architettonico scultoreo era stato innalzato nell'antico
viale d'ingresso dell'abitato d'Ypsigro, ma si sconosce
la forma originaria. Nel 1614 per dare lustro alla città
privilegiata dal titolo di principato, vennero disseppelliti
i resti già crollati e riedificati nelle forme attuali.
I pezzi scultorei sono di classica fattura, di contenuto
mitologico.
In alto a sinistra "Andromeda", figlia della regina
di Etiopia "Cassiopea", condannata da Nettuno
ad essere divorata da un mostro marino. E' in posizione
flessa, con espressione mesta, in attesa.

Nella nicchia di destra fa graziosa mostra di sè
Venere con Cupido.
Di fianco, murati sul muro, quattro pannelli raffigurano
scene relative a "Diana nel bagno", che, scoperta
dal cacciatore "Atteone", lo fa trasformare in
cervo per farlo divorare dai cani.
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