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| LE MADONIE
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Giovanni
Lupo, giovane artigiano di Castelbuono, munito di licenza
elementare, cresciuto nella bottega del padre, appassionato
sportivo, nel 1915 è umile fante nelle trincee della
Grande Guerra.
Assieme alla tragica realtà del conflitto mondiale,
conosce così gente e luoghi diversi dai suoi, accumulando
esperienze preziose e formandosi nel carattere. |
Per informazioni
rivolgersi alla segreteria redazionale:
Periodico «Le Madonie» Vicolo
Giuseppe Di Garbo n.7 90013 -Castelbuono (PA)
Telefono 0921-671562 Fax 178-2259915 Oppure
via e-mail agli indirizzi: le_madonie@libero.it
info@periodicolemadonie.it
altre informazioni su: http://www.periodicolemadonie.it/ |
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Al ritorno, alla fine del 1920, trova il suo vecchio ambiente, fermo
e immobile, fortemente segnato, come tutto il Meridione, dal fenomeno
della emigrazione in America.
Decide di scuoterlo, s’inventa, così un giornale che
chiama «Il Bancarello», italianizzando il nome dialettale
del banchetto di lavoro del calzolaio ("bancarieddu"),
a rappresentare tutto il mondo del lavoro. E’ il 1921.
Dopo i primi numeri dattiloscritti il giornale prende quota, accolto
dai più generosi e dai numerosissimi emigrati in America
dei quali rafforza il legame con la terra natia.
Diventa subito anche la voce delle Madonie, il comprensorio montano
di cui Castelbuono fa parte, e, negli anni ’30, sarà
«L’Eco delle Madonie». Soppresso dalle autorità
nel 1940, riprende le pubblicazioni il 1° gennaio 1947, diventando
semplicemente «Le Madonie» e mantenendo il sottotitolo
«Il Bancarello».
Fin dal suo sorgere, perciò, sempre con cadenza quindicinale,
ha seguito e segnato lo svolgersi della vita (problemi, prospettive,
cronaca, storia, personaggi, arte, cultura, tradizioni, natura,
ambiente) di Castelbuono e delle Madonie.
I figli del suo fondatore, morto nel 1992, continuano un impegno
così forte, dedicato, come sempre, esclusivamente alla terra
di cui il periodico porta il nome.
Il motto riportato nella testata esprime, al tempo stesso, le ragioni
e la filosofia del giornale, la sua "scelta di campo",
la sua fedeltà al mondo madoniese, indissolubilmente legato
alla montagna che non va smobilitata, ma anzi sostenuta e valorizzata.
Il giornale nacque, dunque, per svegliare e stimolare la società
castelbuonese, estendendo subito dopo la sua attenzione a tutti
gli altri centri delle Madonie.
E' quanto si legge nell'editoriale
comparso nel primo numero a stampa (dopo quelli dattiloscritti)
uscito il 24 luglio 1921.
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