| Utensili.
Minà Palumbo fú uno dei maggiori studiosi
della preistoria siciliana.
Per quanto concerne le Madonie, i suoi dati si pongono ancora
fra le fonti principali. 
Nella figura: a destra, utensili raccolti in varie località;
a destra una pagina del manoscritto che fu pubblicato, senza
i disegni, con il titolo di "Paleontologia delle armi
in pietra raccolte in Sicilia".
Iconografia:
Uccelli.
L'iconografia della Storia naturale delle Madonie, comprendente
più di 400 tavole di vegetali, uccelli, rettili,
anfibi, ecc., costituisce uno dei capolavori scientifici
del Minà Palunbo.
Nella tavola in figura è riportato un giovane esemplare
di nitticora disegnato nel 1857.

Fossili.
Cassidaria minae, interessante specie fossile studiata da
Antonio De Gregorio che ne dedicò il nome a Minà
Palumbo che l'aveva rinvenuta lungo il torrente Cubo in
territorio di Isnello.
Gli esemplari in figura sono dei sintipi.
Iconografia: natura e
uva.
A destra: Iconografia della Storia naturale delle Madonie
il cui nome fu dedicato da Vincenzo Tineo all'allievo Minà
Palumbo
A sinistra: Le due straordinarie tavole iconografiche delle
varietà di uva coltivate sulle Madonie. Queste immagini,
unicamente alla raccolta del ferbaio, rivestono notevole
interesse rispetto al
recupero di eventuali relitti locali del patrimonio biogenetico
della viticoltura oltre che alla ricostruzione del paesaggio
agrario anteriore all'avvento dei flagelli che nella seconda
metà dell'800 distrussero la viticoltura europea
.
Frassinocultura.
Vetrina della frassinicoltura.
A sinistra. strumenti per la raccolta della manna: coltello
per intaccare, "rasula", "scatula",
"archettu".
Al centro: panetto di mannite e "cannoli" di manna
grezza.
A destra: un campione dell'erbaio nel quale la targhetta,
scritta dallo stesso Minà, riporta annotazioni sulla
tassonomia, sulle esigenze colturali della varietà
pertinente al campione e sulla qualità del prodotto
.
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