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martedì, 6 gen 2009
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Musei

Gli studi di Francesco Minà Palumbo

Francesco Minà Palumbo Sede
Via Roma, n° 52 Castelbuono
Ex Convento S.Venera (Badia)
Tel. 0921.671.895
Tel/fax 0921. 677.174

Orari di apertura
:
dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00

Indirizzo Internet: http://www.museominapalumbo.it

Email:
museocivico@comune.castelbuono.pa.it

:.
 INFORMAZIONI
:. COMITATO SCIENTIFICO
:. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
:. EVENTI AL MUSEO
:. LO STATUTO DEL MUSEO
:. GLI STUDI DI F. M. PALUMBO

CENTO ANNI FA GLI STUDI E LE OSSERVAZIONI CHE RIVELARONO L'IMPORTANZA DELLE MADONIE

Utensili.
Minà Palumbo fú uno dei maggiori studiosi della preistoria siciliana.
Per quanto concerne le Madonie, i suoi dati si pongono ancora fra le fonti principali. Utensili Vari
Nella figura: a destra, utensili raccolti in varie località; a destra una pagina del manoscritto che fu pubblicato, senza i disegni, con il titolo di "Paleontologia delle armi in pietra raccolte in Sicilia".

Esemplare di Niticora




Iconografia: Uccelli.
L'iconografia della Storia naturale delle Madonie, comprendente più di 400 tavole di vegetali, uccelli, rettili, anfibi, ecc., costituisce uno dei capolavori scientifici del Minà Palunbo.
Nella tavola in figura è riportato un giovane esemplare di nitticora disegnato nel 1857.

Fossili di Conchiglie

 

Fossili.
Cassidaria minae, interessante specie fossile studiata da Antonio De Gregorio che ne dedicò il nome a Minà Palumbo che l'aveva rinvenuta lungo il torrente Cubo in territorio di Isnello.
Gli esemplari in figura sono dei sintipi.

Iconografia: natura e uva.
A destra: Iconografia della Storia naturale delle Madonie il cui nome fu dedicato da Vincenzo Tineo all'allievo Minà Palumbo


A sinistra: Le due straordinarie tavole iconografiche delle varietà di uva coltivate sulle Madonie. Queste immagini, unicamente alla raccolta del ferbaio, rivestono notevole interesse rispetto al recupero di eventuali relitti locali del patrimonio biogenetico della viticoltura oltre che alla ricostruzione del paesaggio agrario anteriore all'avvento dei flagelli che nella seconda metà dell'800 distrussero la viticoltura europea .

Frassinocultura.
Vetrina della frassinicoltura.
A sinistra. strumenti per la raccolta della manna: coltello per intaccare, "rasula", "scatula", "archettu".
Al centro: panetto di mannite e "cannoli" di manna grezza.
A destra: un campione dell'erbaio nel quale la targhetta, scritta dallo stesso Minà, riporta annotazioni sulla tassonomia, sulle esigenze colturali della varietà pertinente al campione e sulla qualità del prodotto .

 

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