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Associazioni CUlturali
Gruppo T
Presidente Dott.ssa Serenella Raimondo
Recapiti telefonici 0921 67 38 14 - 0921 67 20 72
Informazioni
Il gruppo T è una associazione Culturale legalmente
costituita dal 1980;
Opera prevalentemente nel settore teatrale;
Promuove attività di Animazione nelle scuole;
Rappresentazioni
Finale
di partita
(1974) |
L'eccezione e la
regola
(1975,1978) |
Il Re muore
(1977) |
L'Orso |
Una questione di cani
(1979,1982) |
Cappuccetto rosso
(1977,1979) |
L'uomo
nudo e l'uomo in frac
(1978,1979,1983) |
La
buon'anima di mia suocera
(1980,1981,1993) |
Due
dozzine di rose scarlatte
(1980,1981) |
Pinocchio con gli stivali
(1980) |
L'arruccata di li Vintimiglia
(1980) |
La
casa di Bernarda Alba
(1981,1982,1984) |
Sfilata di Carnevale
(1977) |
Il
berretto a sonagli
(1984) |
Tre atti unici di Luigi Pirandello
(1985) |
| Processo
a Gesù |
L'uomo
dal fiore in bocca |
Notte d'incanto
(1986) |
Così è...se vi pare
(1987) |
Il
mistero di Adamo
(1992) |
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Tre atti unici di Jean Tardieu |
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Storia
La storia del gruppo T comincia quasi per gioco nel 1973. Quell'anno
Enzo Sottile, fresco di laurea in scenografia presso l'Accademia
di Brera, ritorna nella sua Castelbuono carico di esperienze teatrali
e porta con sè bozzetti scenografici ricchi di spunti e
di fascino. Li propone a Martino Spallino, Lorenzo Bonomo, e Maria
Maiorana e decidono insieme di provarli. In quegli anni ogni esperienza
teatrale di un certo impegno a Castelbuono si presenta ricca di
difficoltà e scetticismo, ma quel gruppo di prova volle
tentare l'avventura. Il primo lavoro ad essere rappresentato fu
Finale di partita di Beckett, rappresentato il 13 gennaio 1974.
La linea seguita dai primi rappresentanti di questo "gruppo
di prova" non fu rigida. Occorreva dare anche la sensazione
di saper rappresentare un tatro più accessibile, meno ermetico
ed allora si passò a studiare L'eccezione e la regola di
Brecht, la cui prima reca la data del 6 gennaio del 1975. In quella
occasione nasce il guppo T (nuovo nome di "nuove forme d'arte"
prima e "Isteride" dopo). Nel quadro di un impegno culturale
sempre più crescente si inserisce la sfilata di carnevale
del 1977, le rappresentazioni teatrali per i più piccoli,
i recital per le scuole serali, l' Arruccata di li vintimiglia.
L'esperienza del gruppo si è anche proiettata all'esterno
della realtà castelbuonese. La rassegna teatrale di Termini
Imerese con la rappresentazione de L'uomo nudo e l'uomo in frac
e Due dozzine di rose scarlatte, ad esempio, Cappuccetto rosso
e Pinocchio con gli stivali, presentati agli stabilimenti della
fiat davanti a 4.000 spettatori. Una serie policroma di impegni,
quindi, tra i quali non vanno dimenticati l'Agosto teatrale del
1978, i Momenti musicali con il maestro Nicolino Carollo e l'esibizione
del flautista Severino Gazzelloni, venuto a Castelbuono su iniziativa
del gruppo T. Il gruppo è ormai apprezzato in campo regionale
cone testimoniano gli inviti in svariate piazze e i riconoscimenti
guadagnati. Con l'andare degli anni ha allargato la sua attività:
è diventato punto obbligato per la realizzazione a Castelbuono
di qualunque spettacolo di buona levatura (basti pensare a quanti
concerti dell' E.A. Teatro Massimo di Palermo è riuscito
ad organizzare nel corso di svariati anni); si è fatto
promotore di corsi di ricerca e pedagogia espressiva, di laboratori
teatrali, di seminari di psicologia, chiamandovi a guidarli personalità
apprezzate nei vari campi; ha istituito un gruppo che si occupa
di animazione teatrale nella scuola (progetto "FARE TEATRO");
in tutto ciò mettendo costantemente e disinteressatamente
a disposizione la sua attrezzatura e la competenza dei propri
aderenti.
ATTIVITA' DIDATTICHE
Fare teatro
Progetto di un laboratorio teatrale con saggio finale
Premessa e finalità del progetto
E' con l'intento di venire incontro all'esigenza di collaborare
con tutti coloro che interferiscono nella sfera educativa dei
giovani, precipuamente gli insegnanti, che questo progetto prevede
la realizzazione di alcune ma precise finalità, quali
per esempio:
creare una coscienza critica nei confronti dei dilaganti programmi
televisivi ai quali i giovani sono sottoposti per la maggior
parte del loro tempo libero e che non gli consentono di coltivare
l'aspetto socializzante e creativo del rapporto umano;
sopperire alla mancanza di spazi educativi in cui potersi incontrare
per confrontarsi con i coetanei;
favorire la crescita di un pubblico critico e consapevole nelle
scelte teatrali e più pronto a lasciarsi affascinare
dalla magia del teatro.
Proposta di lavoro
"FARE TEATRO" è un progetto di due incontri
pomeridiani settimanali per un totale di 64 ore complessive
(circa 4 mesi) e prevede l'impiego di un operatore per ogni
gruppo 20 allievi di età non inferiore a 14 anni. Il
laboratorio si articolerà in due fasi:
Propedeutica: durante la quale, attraverso attività
ludiche, esercizi di recitazione e fonazione si cercherà
prevalentemente di stimolare la fantasia e la creatività
dei giovani;
Saggio finale: allestimento di uno spettacolo teatrale - Durata
circa 60 minuti.
Obiettivi
Gli obiettivi che ci prefiggiamo di far conseguire al gruppo
(o gruppi) di lavoro saranno principalmente:
la consapevolezza di possedere, gestire e dominare le proprie
emozioni e gli stati d'animo traducendoli in capacità
comunicative.
la conoscenza e l'uso dei linguaggi verbali con particolare
riferimento all'espressione corporea.
La capacità di rispettare lo spazio individuale e collettivo.
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